Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Le cave di pozzolana a Roma e nel territorio nelle fonti archivistiche settecentesche
Orietta Verdi; Gianluigi Giannella; Carlo Rosa
Abstract
L'articolo analizza le cave di pozzolana a Roma e nel territorio nelle fonti archivistiche settecentesche. Nello Stato Pontificio d'ancien régime, dal Cinquecento, furono fissate regole per disciplinare gli scavi praticati nel sottosuolo della città capitale, ricercando reperti archeologici, statue, marmi e materiali da costruzione (tavolozza, peperino, pietra, pozzolana). La documentazione delle licenze di scavo, conservata all'Archivio di Stato di Roma, diviene regolare dalla seconda metà del Seicento e si sistematizza nel Settecento. Nel periodo 1700-1740 il porto della pozzolana sul Tevere all'altezza delle tenute di Grotta Perfetta e Tre Fontane è oggetto di tre interventi di adeguamento: nel 1703 Giuseppe Pandiani (titolare della società di cavatori delle cave Mattei di Grotta Perfetta e Altieri alle Tre Fontane); nel 1716 Pandiani riceve autorizzazione per adeguamento dell'area portuale; nel 1737 il duca Mattei viene autorizzato a ricostruire il porto vecchio. Nel 1732 si registrano due porti per scarico-imbarco della pozzolana: uno sul Tevere fuori porta S. Paolo via Ostiense, l'altro sull'Aniene tra Ponte Mammolo e Quarto di S. Agnese (tenuta Pietra Lata). Nel 1754 Erminio Orciani ottiene permesso per costruire un altro porto fuori porta S. Paolo. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Archivio di Stato di Roma (ASR) - Lettere Patenti, Libri Patentium. Bandi ed editti sui regolamenti di estrazione della pozzolana.
Localizzazione
Roma; Grotta Perfetta; Tre Fontane (Mattei, Altieri); via Ostiense; Pietra Lata; via Tiburtina
Lazio

