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Amianto nelle acque: inquadramento normativo e proposte operative
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Amianto nelle acque: inquadramento normativo e proposte operative

Gianluca Pirani
Abstract
L'articolo presenta l'inquadramento normativo e le proposte operative sul tema dell'amianto nelle acque. Nell'ottica dell'utilizzo sostenibile delle risorse idriche, si analizzano i valori limite tutelare della salute umana e dell'ambiente, riferendosi alle ''Guidelines for the Assessment and Management of Groundwater Contamination'' dell'EPA (1997) e alla Direttiva Comunitaria DAS 2006/118/CE. Negli studi europei i valori di soglia variano: Svezia e Gran Bretagna indicano valori superiori a 3x10^6 fibre/L, Olanda, Germania, Austria e Russia valori inferiori (10^5 ff/L e 10^4 ff/L); negli USA il limite è 7 milioni fibre/L (lunghezza >10 micron, analisi in TEM). In Italia il limite per l'amianto in fibre nelle acque (valore CSC del D.Lgs. 152/06) risulta ancora da definire; l'unico riferimento normativo riguarda le tubazioni (circolare n. 42 del 01/07/1986 del Ministero della Salute). Si presenta la documentazione ARPA Piemonte del 28/02/2002 sul Rio Acquestriate (Voltaggio, AL) e si propone una metodologia di valutazione del rischio. (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Italia (acque potabili e superficiali); Rio Acquestriate, Voltaggio (AL); confronti europei (Svezia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Austria, Russia, USA)
Germania; Austria; Svezia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2017 (Rischio amianto in Italia)
Anno2017
AutoriGianluca Pirani