Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
L’Acquedotto Alessandrino: Ricerche sull’ultimo acquedotto della Roma antica
Jens Koehler
Abstract
Nel 226 d.C. l'imperatore Alessandro Severo inaugurò l'Aqua Alexandriana, l'ultimo acquedotto della Roma antica, insieme alle nuove terme nel Campus Martius. Gli imponenti ruderi di un acquedotto fra Via Casilina e Via Prenestina all'est della città vengono identificati con l'Acqua Alessandrina, pur con dubbi sull'identificazione e sulla destinazione (l'intero tratto urbano è sconosciuto). Secondo l'Historia Augusta (HA Alex. Sev. 25, 3), l'imperatore inaugurò l'Aqua Alexandriana e le nuove terme. I cataloghi regionali del IV-V sec. d.C. elencano la Alexandrina. Dall'VIII al X sec. si incontra un nome diverso: Forma Iovi, Iobia, o Iopia. Nel 1680 Raffaello Fabretti propose l'identificazione con i ruderi fra Via Casilina e Via Prenestina (prima identificazione storica). Lo studioso procedeva per esclusione partendo dall'elenco di Frontino, aggiungendo l'Aqua Traiana. Mancano materiale epigrafico e bolli laterizi (due bolli citati dal Fabretti non centrano con l'acquedotto). Poche centinaia di metri dopo la captazione delle acque sorgive a Pantano Borghese, lo specus emerge dal sottosuolo e prosegue per la valle, prima appoggiato su un muro e poi su archi. L'inclinazione laterale, le multiple perdite d'acqua (colonne di calcare) e l'aggiunta di un secondo specus sovrapposto (Ashby) evidenziano gravi problemi tecnico-edilizi sul terreno paludoso. Tratto conservato (~22 km da est a ovest, attraversa colline e valli formate da torrenti sud-nord, con alternanza di tratti sotterranei e alti ponti a doppi archi). I primi archi conservati nel quartiere Tor Bella Monaca, subito dentro il GRA Tenuta della Casa della Mistica (semi-interrato in abbandono), Via Walter Tobagi, Via Tor Tre Teste, Via degli Olmi, Viale Palmiro Togliatti (Valle di Centocelle, max altezza 20,65 m), Via dei Pioppi, Viale dell'Acquedotto Alessandrino (Acqua Bollicante 47,07 m s.l.m. - 46 m s.l.m.). Pendenza calcolata 0,0438% (43,8 cm/km). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Ashby T. (1935), Aqueducts of Ancient Rome, pp. 309, 310-311, 320; Caruso G., Giusberti P. (1993), Valle di Centocelle pp. 116-121; Chacón C. (2014), pp. 21-23, 35-39; Coates-Stephens R. (1998), pp. 175-178; de la Peña Olivas J.M. (2014), pp. 68-69; Evans H.B. (2002), prima identificazione Aqua Alexandriana; Fabretti R. (1680), prima identificazione dell'Acquedotto Alessandrino, p. 14; Frontino, De aquaeductu urbis Romae; Historia Augusta, Alex. Sev. 25, 3; Koehler J., Chacón C. (2017), Frontinus Symposium Treviri; Lanciani R. (1881), pp. 170, 178; Quilici L. (1974), pp. 504-513
Localizzazione
Aqua Alexandriana; Pantano Borghese; Campus Martius; Via Casilina; Via Prenestina; Tenuta della Mistica; Tor Bella Monaca; Via Walter Tobagi; Via Tor Tre Teste; Via degli Olmi; Valle di Centocelle; Viale Palmiro Togliatti; Via dei Pioppi; Viale dell'Acquedotto Alessandrino; Acqua Bollicante; Via degli Angeli; Giardino dei Certosini; Roma; Lazio; Italia
Lazio

