HomePubblicazioni › Utilizzo dell’energia dell’acqua: i mulini ad acqua di Tramutola (Regione Basilicata)
Utilizzo dell’energia dell’acqua: i mulini ad acqua di Tramutola (Regione Basilicata)
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Utilizzo dell’energia dell’acqua: i mulini ad acqua di Tramutola (Regione Basilicata)

Paola Guglielmi; Antonio Capece; Mario Bentivenga; Arturo Valicenti
Abstract
Lo sfruttamento dell'acqua come forza motrice per le macine dei mulini ha rappresentato un'importante innovazione tecnologica. La ricerca mette in relazione il contesto idrogeologico del territorio di Tramutola (Potenza) con i vecchi mulini ad acqua. In questo territorio, come in molte zone d'Italia, i monaci benedettini furono tra i primi a impiegare macchinari mossi dall'energia dell'acqua. La presenza di diversi opifici comportò un progresso sociale ed economico. Storicamente documentata la presenza di almeno cinque opifici sul Rio Cavolo e alcune sorgenti. Di questi solo tre sono ancora presenti: Mulino Capo l'Acqua (urbano), Mulino San Carlo (periferia, omonima località), Mulino Caolo (lungo il torrente omonimo). I primi due sono mulini a ritrecine, con ruota orizzontale collegata ad albero che ruota la macina mobile. Uso virtuoso e sostenibile: l'acqua veniva impiegata per usi domestici e abbeverare animali, poi azionava le macine, poi irrigava i campi. Tramutola (~3000 abitanti, Potenza, 650 m s.l.m.) si trova lungo il bordo meridionale della val d'Agri, valle ricca d'acqua. Il nome deriva probabilmente da terra motola (terra ricca d'acqua). Origini incerte: alcune fonti le fanno risalire all'epoca romana (pagus di Grumentum), distrutto dai Saraceni a fine X sec., ripopolato nel sec. XI dai monaci benedettini di Cava dei Tirreni che costruirono l'abbazia di San Pietro su un precedente cenobio basiliano. Da documenti del XVI sec. quattro mulini, nel XVII sec. cinque. Geologia: alta val d'Agri è una depressione tettonica intermontana pleistocenica NW-SE. Sequenze: Monti della Maddalena (Trias sup.-Burdigaliano sup., piattaforma Appenninica), Unità Valle del Cavolo (Cretaceo-Miocene inf., pertinenza Liguride), flysch di thrust-top, depositi quaternari di versante. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Bentivenga M. et alii (2013), Carta e sezioni geologiche area di Tramutola; Boccaletti M. et alii (2005), Appennino meridionale; Boenzi F. et alii (2004); Carbone S. et alii (1991); Grano M.C. et al. (2016), mulini lucani; Menardi Noguera A., Rea G. (2000), Appennino meridionale; Mostardini F., Merlini S. (1986), Piattaforma carbonatica Appenninica; Patacca E., Scandone P. (2007, 2013), Appennino meridionale architettura; Pescatore T. et alii (1999); Piedilato S., Prosser G. (2005), schema geologico Appennino meridionale; Scandone P. (1972)
Localizzazione
Tramutola; Rio Cavolo; Mulino Capo l'Acqua; Mulino San Carlo; Mulino Caolo; Val d'Agri; Fiume Agri; Grumentum; San Pietro; Cava dei Tirreni; Monti della Maddalena; Unità Valle del Cavolo; Potenza; Appennino meridionale; Basilicata; Italia
Basilicata; Sicilia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2017 (Tecnica di idraulica antica)
Anno2017
AutoriPaola Guglielmi; Antonio Capece; Mario Bentivenga; Arturo Valicenti