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Mulini idraulici a ruota orizzontale in Basilicata: posizione, tecnologia, manutenzione e stato di conservazione
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Mulini idraulici a ruota orizzontale in Basilicata: posizione, tecnologia, manutenzione e stato di conservazione

Maria Carmela Grano; Maurizio Lazzari
Abstract
Lo studio sistematico e diacronico di documenti e cartografie inedite d'archivio è necessario per catalogare gli antichi opifici idraulici attivi fino al secolo scorso sul territorio della Basilicata. Tutte queste strutture si differenziano in due categorie: mulini a ruota orizzontale e a ruota verticale. In Basilicata erano presenti entrambe, accomunate dallo stesso sistema di conduzione dell'acqua, una condotta forzata detta torre o arubah (nome di origine maghrebina, riconosciuto in Marocco - Avitsur 1969). I documenti d'archivio hanno permesso di analizzare le caratteristiche costruttive di oltre 800 strutture idrauliche e le principali attività di manutenzione. Un recente censimento (Grano 2014, Grano-Lazzari 2016) ha permesso di verificare oltre 800 mulini ad acqua attivi in Basilicata tra fine 1700 e fine 1800, da Carta Idrografica d'Italia e rilievi di campo. La ruota orizzontale è stata definita primitiva nella letteratura internazionale a partire da Bloch (1935), ma le ricerche archeologiche recenti hanno mostrato che esistono almeno tre tipi di mulini a ruota orizzontale, più giovani di 3 secoli dei mulini verticali (Wikander 2000, Lucas 2011): una tecnologia sviluppata nel corso dei secoli per facilitare il lavoro nelle zone meno favorite (basse portate), grazie all'alto condotto verticale che permetteva alta velocità di caduta. Caratteristiche tecnologiche legate al territorio: pendenza ottimale 0,07% per evitare danni alla ruota; torri più alte (10-14 m) lungo corsi d'acqua a basse portate in aree montane; torri più basse (4-10 m) lungo corsi a maggiore portata. I canali più corti sono chilometrici in grado di determinare un salto sufficiente. Metodologia: spoglio di documenti inediti presso Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Basilicata e Archivio di Stato di Potenza (ASPZ); georeferenziazione su mappe antiche. Progetto europeo Restor-Hydro (2015). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Avitsur S. (1969), origine araba arubah, riconoscimento in Marocco; Barcelò M. (2004), origine araba mulini lucani; Bloch M. (1935), mulini primitivi; Buonora P. (2010, 2013), mulini Abruzzo e Italia centro-meridionale; Genise J.F. (2013); Grano M.C. (2014), Progetto paesaggi culturali Basilicata; Grano M.C., Lazzari M. (2016), censimento mulini Basilicata; Grano M.C. et al. (2016), caratteristiche torre/arubah Basilicata; Lucas A. (2011), tipologie mulini a ruota orizzontale; Rynne C. (2000), condotte mulini Irlanda; Wikander Ö. (2000), 44 impianti idraulici romani; Progetto europeo Restor-Hydro (2015); Archivio di Stato di Potenza (ASPZ)
Localizzazione
Basilicata; Potenza; Italia centro-meridionale; Marocco; Abruzzo; Irlanda; mulini lucani
Basilicata; Marocco; Abruzzo
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2017 (Tecnica di idraulica antica)
Anno2017
AutoriMaria Carmela Grano; Maurizio Lazzari