Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
Las Médulas – Galizia (Spagna)
Giorgio Cesari
Abstract
Las Médulas è un vasto territorio della Spagna nord-occidentale dove nel I sec. d.C. le autorità imperiali romane iniziarono a sfruttare i giacimenti d'oro utilizzando una tecnica basata sulla forza idraulica. Dopo due secoli i romani si ritirarono lasciando un paesaggio devastato. Il sito è Patrimonio UNESCO: eccellente esempio di tecnologia romana innovativa, in cui tutti gli elementi del paesaggio antico industriale e nativo sono sopravvissuti a un livello eccezionale. Inquadramento geografico: il Bacino di El Bierzo a 20 km da Ponferrada, limitato da rocce metamorfiche del Paleozoico e da granito. I sedimenti rossi di Las Médulas racchiudono cannucce d'oro, noto agli abitanti preromani. I romani sfruttarono anche argento, borace e minio (usato per dipingere le porte). L'estrazione iniziò nel I sec. d.C., per volontà di Augusto di inserire l'oro come base del sistema monetario (aureus = 7,8 g, 42 aurei = 1 libra romana). Costruita tra 69 e 96 d.C. la Via Nova. Las Médulas è il prototipo delle miniere d'oro romane. La rete idraulica si compone di 600 km di canali su 9 canali principali, costruiti in 160-190 anni. Tecnica ruina montium descritta da Plinio: si scavavano profondi pozzi e gallerie ove far precipitare l'acqua immagazzinata in laghi, generando con la pressione e il contenuto d'aria un effetto pistone che faceva scoppiare la roccia. Le pietre maggiori si accumulavano lateralmente (Murias). L'acqua e il carico raggiungevano il punto più basso dove avveniva il lavaggio per estrarre l'oro. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Floro, storico I sec. d.C., riferimenti a estrazione oro Las Médulas; Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, descrizione ruina montium; documenti UNESCO sito Las Médulas
Localizzazione
Las Médulas; Galizia; El Bierzo; Ponferrada; Via Nova; Tarraconense; Spagna nord-occidentale; Impero Romano
Spagna; Abruzzo; Lazio

