Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
Gestione dei rifiuti
Alessandro Carena
Abstract
La discarica regionale per rifiuti urbani ed assimilati di Brissogne è stata realizzata nella seconda metà degli anni 1980 a seguito dell'entrata in vigore del recepimento delle direttive europee. Bonifica con messa in sicurezza dei vecchi rifiuti con geomembrane in HDPE (lati Nord, Est, Ovest) e strato di argilla (lato Sud). Un primo lotto è stato realizzato in fasi successive con caratteristiche di tenuta idraulica progressivamente migliorate. Nel 1997 è stato collegato un terzo lotto (11.000 mq) con barriere bentonitiche. La discarica include una seconda vasca di raccolta percolato collegata all'impianto di depurazione. Fin dall'inizio dell'entrata in funzione del Centro (agosto 1989) le frazioni di rifiuti raccolte in maniera differenziata venivano stoccate in apposite aree in attesa del loro avvio al recupero o riciclaggio. Inizialmente: vetro, acciaio, carta e cartone. Con l'avvento del D.Lgs. 22 del 5/2/1997 (Decreto Ronchi), le tipologie sono progressivamente aumentate, e i quantitativi trattati aumentati esponenzialmente grazie all'istituzione del CONAI. Le frazioni raccolte includono: vetro, carta, cartone, acciaio, plastica, legno, alluminio, rifiuti verdi, scarti biodegradabili di cucine e mense, RAEE, oli minerali esausti, oli vegetali esausti, pile, accumulatori, medicinali scaduti. Il territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta costituisce Ambito Territoriale Ottimale (ATO) suddiviso in 9 Sub-Ato: Città di Aosta, Valdigne-Mont-Blanc, Grand-Paradis, Grand-Combin, Mont-Émilius, Mont-Cervin, Évançon, Mont-Rose, Walser. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
D.Lgs. 22 del 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi); Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI); riferimenti normativi e impiantistici sulla discarica regionale di Brissogne
Localizzazione
Brissogne; Aosta; Valdigne-Mont-Blanc; Grand-Paradis; Grand-Combin; Mont-Émilius; Mont-Cervin; Évançon; Mont-Rose; Walser; Valle d'Aosta; Italia
Valle d'Aosta

