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La stabilità degli abitati su placche rigide poggianti su argille plio-pleistoceniche. Esperienze dai centri storici della Basilicata e della Puglia
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

La stabilità degli abitati su placche rigide poggianti su argille plio-pleistoceniche. Esperienze dai centri storici della Basilicata e della Puglia

Giuseppe Spilotro; Maria Dolores Fidelibus; Roberta Pellicani; Ilenia Argentiero; Alessandro Parisi
Abstract
I problemi di instabilità di Civita di Bagnoregio rientrano in contesti geomorfologici di aree con placche vulcaniche e piroclastiche depositatesi tra Pliocene e Pleistocene sul basamento argilloso marino nella valle del Tevere, ridotte dai processi erosivi a larghi piastroni fessurati e occupati nel tardo Antropocene da abitati di pregio storico ed artistico. La salvaguardia richiede non solo la best available technology ma anche l'esperienza maturata in contesti simili. Nell'area pugliese e lucana della fossa Bradanica esistono contesti analoghi (Carlantino, Lucera, Spinazzola in Puglia; Pisticci, Montalbano, Aliano, Senise, Montescaglioso in Basilicata) caratterizzati da placche arenitiche e conglomeratiche su basamenti argillosi plio-pleistocenici, affetti da processi di instabilità che hanno provocato migrazioni delle popolazioni verso valle. Cronologia storica delle frane di Pisticci: 1505 Rione Casalnuovo (Fosso La Salsa), 1555 (80 case), 1668 Rione Dirupo (400 morti), 1972, 1976 Rione Croci (155 case). Sintesi geostratigrafica: dal Pliocene al tardo Pleistocene, regressioni e ingressioni marine hanno depositato potenti depositi sabbioso-conglomeratici sulle argille; processi tettonici hanno smembrato i terrazzi (assetti subo-rizzontali a Carlantino, Lucera, Pisticci; monoclinalici ad Aliano, Senise). Ruolo dell'acqua all'interfaccia tra coperture permeabili e basamento argilloso: meccanismi fisici (variazione del peso specifico, pressione interstiziale, weathering, erosione interna, rigonfiamento osmotico, riduzione delle pressioni capillari) e fisico-chimici, alcuni poco considerati ma noti da sempre. Si propone un approccio centrato sugli studi idrogeologici e gestione delle acque sotterranee come metodologia prioritaria e a basso costo per la mitigazione dei processi di instabilità sui centri storici minacciati. Le esperienze degli scriventi nel sub-appennino Dauno e Lucano evidenziano analogie significative con il caso di Civita. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Civita di Bagnoregio; fossa Bradanica; Carlantino; Lucera; Spinazzola; Pisticci; Rione Casalnuovo; Rione Dirupo; Rione Croci; Montalbano; Aliano; Senise; Montescaglioso; Matera; Sub-appennino Dauno; Sub-appennino Lucano; Tevere; Basilicata; Puglia; Lazio; Italia
Basilicata; Lazio; Puglia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2017 (Civita di Bagnoregio)
Anno2017
AutoriGiuseppe Spilotro; Maria Dolores Fidelibus; Roberta Pellicani; Ilenia Argentiero; Alessandro Parisi