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Geositi e Parchi per lo Sviluppo Rurale delle Aree Interne: un contributo di riflessione sull’area del Matese molisano
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Geositi e Parchi per lo Sviluppo Rurale delle Aree Interne: un contributo di riflessione sull’area del Matese molisano

Maria B. Forleo; Vincenzo Giaccio; Luigi Mastronardi; Nadia Palmieri
Abstract
A partire dagli anni '90 le aree rurali in Europa sono state interessate da un processo di trasformazione che ha portato a mobilitare risorse locali nel quadro di sentieri di sviluppo sostenibile, con fenomeni di ricontadinizzazione in risposta alla globalizzazione. L'agricoltura ha acquisito un ruolo multifunzionale a supporto della sostenibilità delle aree rurali, e le rural amenities sono fondamentali nella rivitalizzazione. Le aree naturali protette possono attrarre il segmento ecoturistico mentre i Geositi (Wimbledon 1995) e Geoarcheositi (Lena 2009) sono elementi del patrimonio naturale che possono favorire la nascita di nuove attività economiche basate sull'ambiente geologico. I Geoparchi possono rappresentare uno strumento per lo sviluppo del geoturismo, salvaguardando l'ambiente e creando benefici socio-economici. Dieci Geoparchi italiani hanno aderito alla Rete Europea e Globale UNESCO; menzionati il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane e il Geoparco del Pollino. Il contributo si focalizza sull'area interna del Massiccio del Matese versante molisano (Molise), uno dei più importanti gruppi montuosi dell'Appennino meridionale, con altopiano carsico tra le regioni Molise e Campania. Il SIC La Gallinola-Monte Miletto-Monti del Matese (25.000 ha, codice IT7222287) è il più vasto della regione. La zona ha bassa antropizzazione, elevata integrità ambientale, foreste di faggio, ambienti rupestri, pascoli d'alta quota, lupo e numerosi rapaci. Il 61,6% dell'area Matese-Conca di Bojano-Sepino ospita aree protette. Sono presenti aree archeologiche di Altilia (Sepino) e Santuario Italico d'Ercole Quirino (Campochiaro), tratturo Pescasseroli-Candela. Una ricognizione (Rosskopf 2014) ha individuato 99 Geositi in Molise, di cui il 32% concentrato nel Matese-Conca di Bojano-Sepino. Il lavoro propone i Geositi come catalizzatori per nuove ricerche e cultura geologica, integrati con turismo plein air, enogastronomico, culturale, termale e religioso, coordinati con il versante campano per una strategia unitaria di lungo periodo. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Matese; Massiccio del Matese; Conca di Bojano; Sepino; Altilia; Campochiaro; Pietraroja; La Gallinola; Monte Miletto; Alto Molise; Mainarde; Monti di Venafro; Alto Volturno; Montagnola di Frosolone; Cilento; Vallo di Diano; Pollino; Colline Metallifere Grossetane; Padula; Molise; Campania; Italia
Basilicata; Campania; Molise
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero1/2017
Anno2017
AutoriMaria B. Forleo; Vincenzo Giaccio; Luigi Mastronardi; Nadia Palmieri