Ricerca 2016 Geologia dell'Ambiente
Rilievi speleologici e speleosubacquei delle cavità costiere presenti lungo un tratto di costa in corrispondenza dell’abitato di Polignano a Mare (BA)
Antonio Alba; Vincenzo Martimucci; Gianluca Selleri; Luca Buzzanca; Antonello Fiore; Domenica Lepore; Michele Luisi; Maria Nilla Miccoli; Luigi Spalluto
Abstract
Le cavità sotterranee sono estesamente diffuse nel territorio pugliese (ad oggi censite circa 1100 cavità antropiche e 2400 naturali) e suscitano interesse per il loro valore naturalistico, storico e culturale, ma destano preoccupazione per la tendenza a generare fenomeni di crollo. Le falesie costiere pugliesi sono interessate da carsismo residuo con cavità sommerse o semisommerse, difficilmente accessibili e quindi raramente rilevate. L'obiettivo del lavoro è presentare una tecnica di rilevamento speleologico e speleosubacqueo di cavità emerse, sommerse e semisommerse in aree costiere urbanizzate. L'area di studio è un tratto di falesia di Polignano a Mare (BA), nota per le abitazioni a strapiombo sul mare. La falesia ha altezza variabile da 10 a 24 m ed è costituita in basso da calcari del Calcare di Bari (Cenomaniano medio-superiore, Piattaforma apula) con cavità carsiche, e in alto da calcareniti più tenere della Calcarenite di Gravina (Pliocene superiore-Pleistocene inferiore) con cavità prevalentemente antropiche. Il tratto di costa fa parte del versante orientale delle Murge, dominio dell'Avampaese apulo, con strutture tettoniche disgiuntive NO-SE e E-O. Le cavità carsiche d'interstrato sono rimodellate dall'azione combinata del moto ondoso (ampliamento del solco di battente, classificazione come falesia attiva sensu Emery e Kuhn 1982) e del carsismo, in particolare carsismo di contatto al passaggio tra calcari permeabili e calcareniti meno permeabili. La fase di indagine si è articolata in: 1) fase preliminare (organizzazione operativa, permessi); 2) fase di ispezione e rilievo (fotografica, speleologica e subacquea con GPS, fotocamere digitali, attrezzatura standard); 3) fase di elaborazione e restituzione informatica in GIS con schede di censimento. Il rilevamento ha permesso di individuare 62 cavità (52 interamente rilevate) a fronte del precedente catasto FSP che ne riportava solo 10. Tra queste la Grotta Palazzese. Il risultato suggerisce che anche in altri tratti di costa pugliese possano esistere numerose cavità non note. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
AA.VV. (2010), Relazione generale Studi propedeutici per la predisposizione del Piano Stralcio della Dinamica delle Coste, 40 pp; AA.VV. (2010), Soccorso speleosubacqueo - Storia, tecniche e procedure, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico CAI, Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleosubacqueo, 191 pp; AA.VV. (2014), Relazione metodologica descrittiva Servizio di Ricerca Scientifica - Ispezioni speleologiche, speleosubacquee e rilievi di cavità Lama Monachile-Polignano, 9 pp; AA.VV. (2015), Relazione finale Monitoraggio dei dissesti di carattere geomorfologico del territorio pugliese, P.O. FERS Puglia 2007-2013, 267 pp; ANDRIANI G.F., WALSH N. (2007), Rocky coast geomorphology and erosional processes: A case study; AZZAROLI A., VALDUGA A. (1967), Calcarenite di Gravina; CIARANFI N., PIERI P., RICCHETTI G. (1988), Note alla Carta geologica delle Murge e del Salento, Mem. Soc. Geol. It., 41, 449-460; D'ALESSANDRO A., IANNONE A. (1982), banchi calcareniti Calcarenite di Gravina; D'ARGENIO B. (1974), Piattaforma apula; EMERY K.O., KUHN G.G. (1982), Sea cliffs: Their processes, profiles, and classification; FESTA V. (2003), strutture tettoniche disgiuntive Murge; GAMS I. (1994), carsismo di contatto; GINI et al. (2012), Criteri e indirizzi per lo svolgimento delle attività subacquee, Agenzie della Toscana, Emilia Romagna e Liguria; LUPERTO SINNI E., BORGOMANO J. (1989), Le Crétacé supérieur des Murges sud-orientales (Italie Méridionale), Riv. It. Paleont. Strat. 95(2), 95-136; MARACCHIONE M. et al. (2001), carsismo di contatto coste pugliesi; PELLEGRINI V. (2013), Analisi di stabilità della falesia del Centro Storico di Polignano a Mare: Metodi quali-quantitativi con supporto GIS, Aracne, 159 pp; PENNETTA L. (1983), L'antico reticolo fluviale delle Murge, Studi geologici e geofisici sulle regioni pugliese e lucana, 25, 3-17; PIERI P. (1980), Principali caratteri geologici e morfologici delle Murge, Murgia sotterranea 2(2), 13-19; PIERI P., TROPEANO M. (1999), Sosta 9.3 - Polignano a Mare - Osservazioni lungo la falesia, in Puglia e Monte Vulture, Guide Geologiche Regionali Soc. Geol. It., BE-MA Editrice, 257-259; PIERI P. et al. (1997), strutture tettoniche Puglia; RICCHETTI G., CIARANFI N., LUPERTO SINNI E., MONGELLI F., PIERI P. (1988), Geodinamica ed evoluzione sedimentaria e tettonica dell'Avampaese Apulo, Mem. Soc. Geol. It., 41, 57-82; RUDNICKI J. (1990), Origine delle brecce di collasso e loro importanza nel sistema freatico della circolazione carsica, Itinerari Speleologici, 4, 9-16; RUDNICKI J. (2003), Processi carsici sotterranei in area costiera (esempio Puglia, Italia meridionale), Grotte e Dintorni, 5, 5-34; TROPEANO M. (1993), Strutture sedimentarie deformative in calcareniti di spiaggia plio-pleistoceniche delle Murge, Giornale di Geologia 55(1), 201-212; WALSH N. (2001), Approccio semiquantitativo alla dinamica delle coste rocciose: l'area campione fra Monopoli e Mola di Bari (Puglia Adriatica), Studi costieri 4, 3-17
Localizzazione
Polignano a Mare; Bari; Lama Monachile; Grotta Palazzese; Mola di Bari; Monopoli; Murge; costa adriatica; Avampaese apulo; Puglia; Italia
Puglia
← Microzonazione sismica e cavità artificiali nei centri storici: le problematiche di Picenze (L’Aquila) a seguito del sisma del 6 aprile 2009
Aspetti geologico-ambientali del geomorfosito di Santa Rosalia (Ribera, Sicilia). Riflessioni sulle eccellenze della località con proposta di interventi per la salvaguardia e la conservazione del paesaggio e delle sue singolarità naturali →

