Ricerca 2016 Geologia dell'Ambiente
Microzonazione sismica e cavità artificiali nei centri storici: le problematiche di Picenze (L’Aquila) a seguito del sisma del 6 aprile 2009
Gianluca Ferrini; Antonio Moretti
Abstract
I recenti studi di microzonazione sismica e i relativi approfondimenti geologico-tecnici portati avanti nelle zone dell'Aquilano colpite dal terremoto del 6 aprile 2009 hanno messo in luce il problema dell'individuazione di eventuali cavità sotterranee in aree urbane e della valutazione delle loro caratteristiche geostatiche. Al generico rischio di crollo di vuoti sotterranei naturali (sinkhole) si associa il pericolo indotto da pertinenze antropiche stratificatesi nel sottosuolo di molti antichi centri storici abruzzesi. La nota presenta gli studi effettuati su una delle più significative realtà dell'area: il paese di Picenze (frazione S. Martino), situato nella porzione apicale di una conoide pedemontana sul versante settentrionale della valle dell'Aterno, a 15 km da L'Aquila. Il complesso sotterraneo, citato già attorno all'anno mille, ha avuto nel periodo alto-medioevale il massimo sviluppo come insediamento residenziale, con successive fasi rinascimentali di edifici fondati sulle strutture ipogee. La campagna di rilevamento topografico (capisaldi GPS, poligonale chiusa, misuratori laser) ha permesso di individuare oltre 50 cavità, di cui almeno 20 con volumetria superiore ai 500 m3 e lunghezza fino a 30-40 m. La litostratigrafia mostra dall'alto: brecce e conglomerati di Valle Colle (cglp), Marne di S. Martino (b) e Argille e Limi di Villa di Mezzo (c) - membri dei Limi di S. Nicandro - sulle calcareniti mioceniche (Calcari di Picenze) e Brecce di Petogna (d). I sotterranei si posizionano al passaggio tra i due membri dei Limi di S. Nicandro. Il grado di cementazione si è deteriorato nel tempo, con progressivo sgretolamento e formazione di pericolosi fornelli di distacco. L'assetto strutturale evidenzia faglie normali con rigetto da cm a metrico e fitta rete di fratture, particolarmente evidenti nei limi, che influiscono sulla stabilità e costituiscono vie di infiltrazione delle acque superficiali. La metodologia di rilievo topo-strutturale è indispensabile e imprescindibile in un contesto abruzzese profondamente modificato dall'uomo. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Picenze; San Martino; Petogna; Villa di Mezzo; L'Aquila; valle dell'Aterno; Poggio Picenze; Conca di Fossa; Gran Sasso; Abruzzo; Italia
Abruzzo

