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Il castello di Sperlinga: studio geomeccanico ed architettonico per una fruizione in sicurezza ed una ottimale conservazione
Ricerca 2016 Geologia dell'Ambiente

Il castello di Sperlinga: studio geomeccanico ed architettonico per una fruizione in sicurezza ed una ottimale conservazione

Angelo Leotta; Filadelfo La Rosa; Valeria Rita Torrisi
Abstract
Le prime tracce storiche dell'esistenza del Castello di Sperlinga risalgono al 1132. Impostato in stretto connubio con una balza quarzarenitica, il castello sviluppa i propri ambienti in un susseguirsi di ipogei, solchi ed edificazioni, ed è identificato come geoarcheosito per la simbiosi tra esseri umani e natura. Il 2 gennaio 2015 circa 20 mc di roccia si sono staccati dal costone causando criticità per la fruizione. Sono stati effettuati il rilievo geomeccanico ad opera di geologi rocciatori ed il rilievo laser scanner per inquadrare le volumetrie del dissesto. È stato individuato un meccanismo di scivolamento su specifici piani di discontinuità ed altre aree dell'ammasso in procinto di crollo. In base alla valutazione dei volumi, sono state individuate tipologie di chiodature per bloccare il movimento e prevista una bonifica del costone. Lo studio ha inoltre evidenziato potenzialità del sito per una via ferrata che incrementi l'attrattiva turistica. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Sperlinga; Enna; Sicilia; Italia
Sicilia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2016 (Geoarcheologia)
Anno2016
AutoriAngelo Leotta; Filadelfo La Rosa; Valeria Rita Torrisi