Ricerca 2011 Geologia dell'Ambiente
I villaggi fortificati dei Maori in Nuova Zelanda: effetti delle fortificazioni sulla topografia locale
Valter Maggi
Abstract
Prima della scoperta della Nuova Zelanda da parte di James Cook nel 1769, la cultura Maori non ha mai sviluppato tecnologie su ceramica e metallo, ed è rimasta allo stato preistorico fino alla successiva colonizzazione inglese. Nonostante queste limitazioni, la capacità artigiana di lavorare legno, pietra ed ossa ha permesso di sviluppare lunghe canoe da pesca, di costruire insediamenti con sistemi di difesa particolarmente efficienti e sviluppare strumenti ed armi (es. coltelli, asce, lance) per il lavoro e la caccia. Le canoe e le armi sono state sviluppate anche per battaglie e guerre tra i villaggi (Pa) e le varie tribù. La cultura della guerra ha da sempre permeato il sistema sociale dei Maori. Una grande parte dell'energia culturale è stata spesa per sviluppare e costruire fortificazioni e sistemi di difesa dei villaggi, anche modificando la topografia locale. Alcuni alti topografici, come piccoli coni vulcanici spenti, sono stati modificati artificialmente attraverso terrazzamenti a diversi livelli atti a sostenere le palizzate ed i fossati difensivi, arrivando a creare dei veri e propri labirinti che rendevano difficile raggiungere le parti interne dei villaggi. Nell'area urbana di Auckland è possibile osservare almeno 30 coni vulcanici sui quali sono presenti le tracce delle modificazioni Maori.
Bibliografia
Davidson J. (1984) - The Prehistory of New Zealand.; Green R.C. (1994) - Studies on Maori prehistory.; McGlone M.S. & Wilmshurst J.M. (1999) - Pollen and charcoal records of Maori expansion.; Sutton D.G. (1987) - Studies of Maori long prehistory.; Sutton D.G. & alii (2008) - Maori archaeology in New Zealand.; Knight C. (2009) - Hypotheses on Maori colonization.
Localizzazione
Nuova Zelanda; Auckland; Oceano Pacifico; Polinesia orientale

