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I mulini ad acqua in Abruzzo dall’eversione della feudalità ai primi del Novecento
Ricerca 2011 Geologia dell'Ambiente

I mulini ad acqua in Abruzzo dall’eversione della feudalità ai primi del Novecento

Edoardo Micati
Abstract
L'articolo (privo di abstract esplicito) ricostruisce la storia dei mulini ad acqua in Abruzzo dal 1806 (eversione della feudalità del regno di Napoli sotto Giuseppe Bonaparte) ai primi del '900. L'autore descrive l'evoluzione del sistema mulino-comunità: la liberalizzazione del settore con la fine del monopolio feudale, il proliferare di mulini "particolari" (privati) accanto a quelli pubblici, le tecniche costruttive adottate (mulini in muratura di pietrame con ruota orizzontale o verticale), l'organizzazione del lavoro dei mugnai e i rapporti con i contadini (pagamento in molenda - una percentuale del macinato). Vengono presentati casi di studio di mulini abruzzesi censiti e fotografati nei principali bacini idrografici (Aterno, Pescara, Sangro, Tronto, Vomano). Il declino dei mulini ad acqua si compie tra fine '800 e primi '900 con l'avvento dei mulini elettrici e a vapore.
Localizzazione
Abruzzo; Aterno; Pescara; Sangro; Tronto; Vomano; Italia
Abruzzo; Campania
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2011 (Mulini ad acqua)
Anno2011
AutoriEdoardo Micati