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Il sottosuolo di Modena e la salvaguardia del patrimonio archeologico
Ricerca 2010 Geologia dell'Ambiente

Il sottosuolo di Modena e la salvaguardia del patrimonio archeologico

Donato Labate; Luigi Malnati
Abstract
L'articolo (privo di abstract esplicito) presenta gli aspetti di geologia urbana legati alla salvaguardia del patrimonio archeologico di Modena (Mutina romana). La città storica è sepolta sotto 5-7 m di sedimenti alluvionali (limi, argille, sabbie) depositati tra il VI-VII secolo d.C. da esondazioni del fiume Secchia e dei torrenti dell'Appennino modenese. Vengono illustrati i principali siti archeologici, le tecniche di scavo (scavi stratigrafici, prospezioni geoarcheologiche) e le problematiche di conservazione dei reperti in ambiente saturo (legno, pelle, materia organica). L'articolo descrive l'integrazione tra ricerca archeologica, geologia, idrogeologia e la pianificazione delle nuove costruzioni nel centro storico, con riferimento alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna.
Bibliografia
Diamanti L., Labate D., Pancaldi P. - Spilamberto, Emilia antica, in Schede di Archeologia.; Atti dei convegni di archeologia romana sull'Emilia.; Documenti della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna.
Localizzazione
Modena; Mutina; Spilamberto; Emilia antica; Emilia-Romagna; Italia
Emilia-Romagna
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero2/2010
Anno2010
AutoriDonato Labate; Luigi Malnati